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SEO Copywriting: come farlo seriamente!

Buongiorno cari amici,

se state leggendo questo post è perché il titolo che ho scelto vi ha in qualche modo “intrigato”…

Da Copywriter quale sono (specialmente SEO Copy), mi piace studiare attentamente il title di ogni mio post, cercando di catturare l’attenzione del lettore, senza però dimenticare che esiste un altro target del mio blog: Google! Per noi SEO Copy, infatti, è sempre più difficile confrontarsi ogni giorno con due interlocutori: da un lato l’utente, che necessita di informazioni nuove, precise e utili; dall’altro Google (o più in generale i motori di ricerca), affamato di contenuti freschi, originali, updated. 

Mentre quando “si fa” Copywriting tradizionale l’impronta è giornalistica, si deve NARRARE, usare giochi di parole, figure retoriche con lo scopo di conquistare l’interesse di un solo target, il lettore, quando “si fa” SEO Copywriting bisogna DESCRIVERE, scegliere le giuste keywords che piacciano a Google.

seo-copywriting

 

Come procedere, quindi, ad una corretta metodologia di SEO Copywriting?

Ecco alcuni consigli che adopero quotidianamente e mi sento di consigliarvi nel momento in cui vi apprestate a scrivere sul web:

  1. TITLE: sceglliete un titolo accattivante ma “reale” (lo dice “una” che ha un’indole giornalistica forte: bisogna imparare a generare titoli attrattivi per l’utente ma descrittivi, senza troppe illusioni o allegorie in modo tale da soddisfare la “fame” di Google).
  2. TESTO: i contenuti devono essere freschi, originali, creati da voi tenendo conto della scelta delle keywords migliori ai fini dell’ottimizzazione SEO.
  3. PARAGRAFI: separare sempre il testo in paragrafi per consentire all’utente di leggere chiaramente, visto che la lettura a video è quasi sempre veloce e “a scatti”.
  4. CARATTERI: evitate di abusare di grassetto, corsivo, sottolineato. Tante volte meglio evidenziare un concetto con lettere maiuscole e qualche grassetto. Il corsivo va benissimo per parole in lingua straniera.
  5. Utilizzate gli ELENCHI PUNTATI/NUMERATI per consentire all’utente la migliore comprensione nel più rapido tempo possibile.

E non dimenticate che sul web vale la regola della “Piramide Rovesciata” (Wilson Jonathan): è fondamentale iniziare a scrivere le conclusioni, il “succo del discorso”, per poi continuare con approfondimenti e commenti, links, opinioni. Ciò risponde all’esigenza dell’utente di bisogno di rapidità, puntualità e completezza delle informazioni.

Avete presente i temi d’italiano che ci insegnano alle elementari? (Introduzione, inizio sviluppo testo, focus argomento, considerazioni varie, opinioni personali, approfondimenti, conclusioni) Bene, sul web, vale esattamente il percorso contrario.

– Hai qualche esempio o commento da condividere? Di seguito puoi descrivere il tuo punto di vista!

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Valentina Turchetti

Sono nata nel 1985 a Mantova, città di storia, arte e cultura.
Mi occupo di Web Marketing e Comunicazione Digitale.

  • Concordo su tutto; aggiungerei qualche dritta su come trattare i link in uscita dall’articolo. Ovviamente mi riferisco al caso di articoli dedicati a campagne di article marketing, soggetti sotto osservazione e a possibile rischio penalizzazione da parte di big G.

    • Valentina Turchetti

      Ciao Paolo,
      Grazie del commento!
      Eh gia’, i links sono un tema caldo e di grande interesse: infatti a loro SEO Buzz dedichera’ svariati post…
      Non demordere! 😉

      A presto e buona serata!

  • Pingback: Novità in casa Facebook: la nuova timeline | SEO Buzz()

  • Mariano

    Tutto vero! Io alcune volte dimentico l’uno o l’altro interlocutore dovendo poi correggere quanto già scritto…la figura della bilancia mi piace 😀